Eventi musicali

 

     La musica costituisce non solo un momento di espressione artistica, ma anche un elemento di condivisione e fratellanza tra le persone e i popoli. Dal momento che la vocazione dell'Associazione Aurora di Como è di promuovere la crescita interiore e lo sviluppo delle competenze personali, si è ritenuto di dare spazio ad iniziative che coniugassero iniziative culturali con eventi canori o strumentali. Nel corso degli ultimi anni sono stati organizzati due eventi, uno a Tavernerio ed uno ad Albate, che hanno coinvolto numerosi artisti e diversi relatori. 

     

Sulle ali dell'alba

    L'iniziativa di Tavernerio (2008) si è svolta presso l'auditorium comunale ed è stato articolato lungo l'intera giornata, attraverso l'alternarsi di momenti di riflessione, affidati a diversi relatori provenienti da tutta Italia, e ad artisti, gruppi musicali, orchestre strumentali. Il titolo ("Sulle ali dell'alba") descriveva un'idea molto cara all'Associazione, cioè che il contributo dei cristiani è fondamentale per il cambiamento della società, per lo sviluppo di una nuova visione umanistica, fondata sulla libertà, sulla restituzione della piena dignità alla persona umana, sulla lotta ad ogni forma di discriminazione ed emarginazione. L'alba e l'aurora sono le metafore attraverso le quali si è espresso l'intenzione di unire pensatori e persone di opinione diverse, ma accomunati dal desiderio di fornire un contributo positivo al cambiamento dell'uomo.  Durante la mattinata si sono tenute riflessioni di gruppo (su spunti biblici), si sono alternati diversi relatori, mentre il pomeriggio è stato dedicato quasi esclusivamente alle testimonianze di vita cristiana e alla musica. Da segnalare la partecipazione del gruppo musicale condotto da Walter Fehr (dalla Svizzera), del gruppo The Other Side, del complesso vocale Gli Alleluya, dell'orchestra di mandolini e del coro della comunità Eben Ezer di Arezzo.

  

 

 

 

 

La musica e l'interiorità: storie e percorsi di speranza

La seconda iniziativa, organizzata ad Albate (9 gennaio 2014), è stata una conferenza-concerto che aveva come tema "La musica e l'interiorità: storie e percorsi di speranza". Si è trattato di una serata inserita all'interno di un percorso (Conversazioni sulla Bibbia) che ha permesso di rivedere il ruolo della musica nella Bibbia e nella fede cristiana attraverso i secoli. La conferenza è stata condotta dal Dr. Biagio Tinghino (presidente dell'Associazione) e dalla Dr.ssa Sara Di Mauro, musicologa.  Attraverso l'ausilio di video è stato possibile ascoltare i suoni degli antichi strumenti ebraici come lo Shofar, il Nebel (il cosiddetto salterio), il Kinnor  - che viene di solito tradotto con arpa nella Bibbia - la Sabbeekà e altri ormai caduti in disuso, ma riscoperti dagli studiosi del settore.  

     Un contributo fondamentale è stato dato nel secolo scorso da Abramo Z. Idelsohn, che registrò e trascrisse canti di alcune tribù ebraiche che vivevano nello Yemen e nella Palestina, dalle cui antichissime tradizioni egli riuscì a ricavare molte informazioni sul come probabilmente "facevano musica" nell'antichità. Alcuni dipinti assiri, babilonesi e egiziani ci mostrano forme di strumenti simili a quelli usati dagli ebrei, costruiti con diversi materiali, come l'avorio, l'osso, il legno di cedro, l'argento e l'oro. Su 280 scoperte archeologiche, infatti, compiute nella grande Canaan (Libano, Transgiordania, Siria e Palestina)  130 circa riguardano strumenti musicali autentici.

    Ma la Bibbia ci racconta dei canti e della poesia soprattutto come elemento che ha sostenuto gli sforzi verso la libertà del popolo di Dio, e che poi è diventato un riferimento per tutti i popoli del mondo che hanno patito oppressione e schiavitù, ed hanno sperato in un riscatto, sia esso sociale che interiore.  

    Alla serata hanno partecipato gli artisti gospel Gemma Prudente, Claudia Di Giandomenico, il chitarrista classico Samuele Cilia, che hanno eseguito canti ebraici, brani classici e canti gospel, trascinando il pubblico nell’esecuzione dei brani più noti.